I della Corgna

La famiglia della Corgna ebbe la Signoria su Castiglione del Lago ed il suo territorio, definito per secoli "Chiugi Perugino", dal 1550 al 1647, anno della morte del duca Fulvio Alessandro senza eredi maschi. Ascanio della Corgna, capostipite della dinastia castiglionese, era il nipote di papa Giulio III, ed oltre allo Stato di Castiglione, ottenne numerosi incarichi come inviato pontificio in Varie corti europee fino al Governarato di Roma. Spadaccino imbattibile ed imbattuto, architetto militare, generale di vari eserciti, fece della guerra il suo mestiere e concluse la sua carriera, e la sua vita, al ritorno dalla Battaglia di Lepanto nel 1571, dove era stato Maestro di Campo Generale. Nel Palazzo Corgna che fece costruire a Castiglione del Lago in prossimità della Fortezza, sono narrate le sue gesta in un grande ciclo di affreschi dipinti dal Pomarancio. Ascanio I fu nominato Marchese da Pio IV nel 1563, ed alla sua morte titolo e Signoria furono ereditati da suo nipote e figlio adottivo Diomede. In meno di 100 anni si susseguirono 4 generazioni dei della Corgna e l'ultimo rappresentante, Fulvio Alessandro, ottenne il titolo di Duca nel 1617. In pratica fu il primo ed unico duca di Castiglione del Lago. Grazie a matrimoni oculati, la famiglia assunse una certa importanza nelle corti italiane: Diomede sposò Donna Porzia Colonna dei Duchi di Zagarolo, suo figlio Ascanio II Francesca Sforza dell'Arciducato di Milano, Fulvio Alessandro in prime nozze Eleonora de Mendoza, della corte spagnola del Vicerè di Napoli, e poi Teresa Dudley, della stirpe reale inglese dei Vincich. Ai primi del '600 era stato costruito un importante teatro all'interno del Palazzo, ed essere invitati ai numerosi spettacoli di musica e balletti divenne rilevante per le famiglie nobili umbre e toscane. Alla morte del Duca, la moglie caricò quanto più poté dell'arredamento del Palazzo su vari carri portandosi via tutto in Inghilterra, e il territorio fu riassorbito dalla Camera Apostolica.